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Autorizzazione
 

Le sostanze estremamente problematiche possono essere sottoposte al processo di autorizzazione da parte della Commissione, in vista di utilizzi particolari. Lo scopo è garantire un’adeguata gestione dei rischi che tali sostanze possono comportare e, allo stesso tempo,  la progressiva sostituzione delle sostanze in esame con altre  appropriate e più sicure, laddove esistano alternative economicamente e tecnicamente idonee.

L’Agenzia pubblica ed aggiorna regolarmente un elenco di sostanze (candidate list) identificate come aventi caratteristiche che destano serie preoccupazioni, fra cui figurano:

  • le sostanze CMR (sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per il sistema riproduttivo);
  • le sostanze PBT (sostanze persistenti, bioaccumulanti e tossiche);
  • le sostanze vPvB (sostanze molto persistenti e molto bioaccumulanti);
  • talune sostanze problematiche aventi effetti gravi irreversibili sull’essere umano e sull’ambiente, come i perturbatori endocrini.

L’inclusione delle sostanze candidate nell’elenco comporta, a talune condizioni, un obbligo d’informazione circa la presenza di questa sostanza negli articoli. In seguito all’inclusione di questa sostanza nell’allegato XVI del Regolamento, qualsiasi commercializzazione o utilizzo di una sostanza chimica di questo tipo dovrà essere oggetto di una domanda di autorizzazione. Quest’ultima viene concessa se i rischi derivanti dall’uso di tale sostanza possono essere adeguatamente gestiti. In caso contrario, e se non esistono prodotti sostituitivi, la Commissione valuta il livello di rischio ed i vantaggi socioeconomici derivanti dall’uso della sostanza medesima e decide se concedere o meno l’autorizzazione. Alcune sostanze, come i PBT ed i vPvB, possono essere autorizzate soltanto se i vantaggi socioeconomici prevalgono sui rischi e non esistono sostituti.

L’onere della prova spetta al richiedente. Tutte le autorizzazioni devono essere rivedute dopo un certo periodo, da stabilirsi caso per caso.

Gli utilizzatori a valle possono destinare una sostanza ad un uso autorizzato, a condizione che si procurino la sostanza presso un’impresa alla quale è stata rilasciata un’autorizzazione e che rispettino le condizioni a cui è subordinata tale autorizzazione. Essi sono tenuti ad informare l’Agenzia, di modo che le autorità siano pienamente consapevoli dell’uso che viene fatto di alcune sostanze estremamente problematiche.

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